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1999 - 2006 di fabio donalisio

fabio donalisio è nato nel 77 a novembre in fondo alla provincia granda, con un’ascendente bilancia davvero troppo ingombrante. il suo scrittore preferito è cèline. piazzati: cioran, mccarthy (cormac), caproni, cohen (leonard), richler e pratt. nella vita fa il retore e si alza presto. nel futuro vorrebbe alzarsi tardi, bere in terrazza e fare almeno una rivoluzione. per ora scrive. se non fosse lui vorrebbe essere caino. frequenta solo balere dove passano rock n’roll, di quello buono. amen.

 

Edizione 1° anno 2007
Editore: ExCogita - Lingua: italiano - Collana: fuori collana
Pagine: 90 - Traduttore:
ISBN: 9788889727 - EAN: 9788889727515
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Inserito da anabi

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Miti Logiche è decisamente un libro di frontiera. Una frontiera come una riga in terra e come un giorno in cui iniziare e uno in cui finire. Granda, 1999-2006. Non a caso la seconda parte del libro vedere porta la seguente dedica: a poche donne, e altrettanto pochi uomini che sanno dov’è la frontiera. Di frontiere ce ne sono tante in questo libro, quella della provincia polverosa di Mc Carthy, laggù a El Paso, quella della rivoluzione tra le lenzuola del Chelsea Hotel di Cohen e quella dell’uso celiniano del linguaggio. Lungo il viaggio attraverso le 34 poesie di Miti Logiche, Fabio Donalisio urla sottovoce che le cose stavanno lì. Normali. Atroci. E lo fa scarnificando superbamente le parole, piantandole come spilli di acciaio lucidi e gelidi in una vodoo doll, giocando con il dètournement. Con la forma della poesia che non è solo andare a capo ogni tanto. L’esperienza personale e il contingente si aprono a una rivelazione simbolica con un significato preciso: la morte che siamo non la sappiamo e comunque andiamo. Questa morte senza testamento, nostra e altrui, il mondo senza dio, tutto ciò che ci è negato, attraverso i suoi occhi debordano in una parola: bellezza. Fabio Donalisio, per dirla con Cioran spara che essere nati è, di per sé, un grande inconveniente. Con rabbia sorda. Perchè comunque non è niente. Non lo è mai. Forse fare almeno una rivoluzione è l’unica redenzione possibile. 34 poesie. 34 proiettili dritti al cuore. Con mira da pistolero.

Scritta il 29/05/2008 alle 13.14 da anabi  0 commenti
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