Libro

 

Circoli Circoli

Giovannino cronista del Lager. 1943-2945 di Giovannino Guareschi

All'indomani dell'8 settembre 1943 il trentacinquenne tenente d'Artiglieria Giovannino Guareschi, da poco richiamato alle armi e di stanza in Alessandria, era catturato dai tedeschi e, avendo rifiutato di continuare a combattere nei ranghi del Grande Reich, veniva immediatamente spedito, insieme a centinaia di migliaia di altri militari italiani, in un campo di concentramento nazista. Ritornò a casa il 4 settembre del 1945, respingendo sempre e comunque le frequenti e pressanti proposte di 'collaborazione'. Un autentico calvario, durante il quale "io avevo in mente di scrivere un vero diario e, per due anni, annotai diligentissimamente tutto quello che facevo e non facevo, tutto quello che vedevo e pensavo. Anzi, fui ancora più accorto: e annotai anche quello che avrei dovuto pensare...". Comincia così, con le parole dello stesso autore, l'avventurosa e quasi incredibile storia di questo testo straordinario, poi proseguita e completata dai figli Alberto e Carlotta nelle "Istruzioni per l'uso" che precedono il volume. Il diario finì in un solaio, sistemato in una cassetta da uva, e vi rimase alcuni decenni. E ora, per volontà, appunto, dei figli e grazie anche al loro non lieve lavoro di decifrazione, nella ricorrenza del centenario della nascita del grande scrittore della Bassa viene finalmente alla luce. Contiene, innanzitutto, la cronaca della vita quotidiana dell'internato militare Giovannino Guareschi, nei vari Lager in cui venne successivamente spostato, con notazioni sul tempo atmosferico, sulla salute, sull'umore, sulle razioni alimentari, sulle disparate attività culturali organizzate nei campi, sui suoi pensieri e i suoi sogni; raccoglie documenti di prim'ordine sull'universo dei Lager e relazioni ufficiali sulle condizioni di vita dei prigionieri; riunisce, infine, una serie di impressionanti testimonianze sul martirio senza fine di quanti erano avviati ai campi di sterminio. Tutto annotato, come si era proposto, "diligentissimamente". Con tono pacato, sommesso - Guareschi affermerà di aver attraversato l'intero conflitto mondiale riuscendo a non odiare nessuno -, con un linguaggio essenziale, quasi scarno, ma di grande efficacia, dove nonostante tutto affiora l'inestinguibile vena di uno struggente umorismo che forse lo ha aiutato a sopravvivere, questo libro racconta l'orrore della notte più lunga e più buia d'Europa in pagine indimenticabili di altissimo valore letterario e umano. Giampaolo Pansa, nella sua splendida introduzione al volume, afferma tra l'altro: "... gli eredi di don Chisciotte non sono scomparsi del tutto. Per loro il "Grande Diario" di Guareschi sarà una lettura indimenticabile. Per quel che mi riguarda, ne sono rimasto soggiogato. Ho riscoperto la stessa emozione che, tanti anni fa, mi aveva imposto "Se questo è un uomo" di Primo Levi". "Il Grande Diario", così chiamato dall'autore stesso per distinguerlo dal 'piccolo' "Diario clandestino", pubblicato nel 1949, costituisce una testimonianza che non può andare perduta: le sue pagine sono destinate a restare nella nostra memoria, personale e collettiva.

 

Edizione 1° anno 2008
Editore: Rizzoli - Lingua: Italiano - Collana: Opere di Guareschi
Pagine: 567 - Traduttore:
ISBN: - EAN: 9788817019972
Utenti che lo posseggono: 1
Recensioni: 0
Inserito da santi

Vota:
 
 

Ultimi video inseriti

Attenzione! Se ti registri o effettui il login potrai registrare il tuo video personale.

MOSTRA TUTTI / REGISTRA VIDEO