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Perché non c'è crescita senza democrazia di Amartya Sen

Che cosa dobbiamo intendere oggi per sviluppo ? Il progresso economico ? L'aumento dei redditi di un individuo ? La crescita del prodotto nazionale lordo ? L'industrializzazione di un paese ? La modernizzazione di una società ? Lo sviluppo, sostiene Amartya Sen, premio Nobel 1998 per l'economia, deve essere inteso come un processo di espansione delle libertà reali di cui godono gli esseri umani. In tale prospettiva, tutte le conquiste, nella sfera privata come in quella pubblica e politica, sono soltanto mezzi per accrescere qualsiasi forma di libertà, che rimane, allo stesso tempo, il fine primario e il mezzo principale per conseguire lo sviluppo. Di conseguenza la sfida dello sviluppo consiste nell'eliminare i vari tipi di "illibertà" che limitano o negano all'uomo l'opportunità e la capacità di agire secondo ragione e di costruire la vita che preferisce: tra essi vanno perciò annoverati la fame e la miseria materiale al pari della tirannia, la precarietà economica così come l'intolleranza o la repressione, il sottosviluppo non meno dell'autoritarismo delle classi dirigenti. Per provare la sua tesi, Sen non attinge solo alla filosofia politica, all'etica e alla scienza economica, ma delinea anche una ricca mappa di esempi tratti dalla storia o dall'attuale quadro geopolitico ed economico mondiale. Dall'Africa all'Asia all'Europa, questo scenario rivela come molti dei paesi cosiddetti ricchi, nonostante l'opulenza, soffrano della violazione di diritti elementari che toccano la persona e minacciano l'ambiente. E che la via dello sviluppo si è rivelata più rapida ed efficace proprio in quegli stati che, nonostante la povertà e l'arretratezza economica, hanno saputo varare per tempo vasti programmi di interventi sociali come campagne di alfabetizzazione o piani di assistenza sanitaria. Questo libro, destinato a diventare un punto di riferimento nella storia del pensiero economico, dimostra, con analisi rigorose e originali, come lo sviluppo, nella sua concezione più ampia, non può essere antagonistico alla libertà, ma anzi consiste proprio nella sua crescita.

 

Edizione -- anno 2000
Editore: Mondadori - Lingua: - Collana:
Pagine: 356 - Traduttore: Gianni Rigamonti
ISBN: - EAN: 9788804491309
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Inserito da sara

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Sen è un economista e filosofo morale indiano. Nel libro spiega in modo discorsivo l'approccio che egli ha elaborato al tema dello "sviluppo" dei popoli, sia poveri che ricchi. Sen tenta di ridare al liberalismo il suo significato più umano, più vero: lo sviluppo non è solo la crescita economica, ma è anche questa. E' l'insieme di tutti i fattori che contribuiscono alla fioritura, alla realizzazione di vite veramente umane, l'istruzione, la condizione delle donne, la salute, ecc. I vari casi sono analizzati in modo assai chiaro e convincente.

Scritta il 01/06/2008 alle 21.46 da sara  1 commenti
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