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Circoli Circoli

di Fëdor Michajlovic Dostoevskij

A Pietroburgo, lungo i canali deserti che emergono nella luminescenza ininterrotta della notte di maggio, quattro notti bianche scandiscono la dinamica del racconto. Due anime si parlano dal profondo senza mai essersi viste prima, eppure conoscendosi da sempre. Il giorno di pioggia che alla fine subentra, romperà l'incanto, ma nulla di ciò che è stato vissuto o sognato potrà più essere cancellato. C'è qualcosa di insolito e di chiaro in questo racconto del primo Dostoevskij. Anche lo spazio del cielo è grande, sopra una Pietroburgo inconsueta, rarefatta e radiosa, lontano da vicoli malsani di più frequenti vicende dostoevskiane. Qui la magia notturna della primavera nordica si fa protagonista e diviene il regno di ogni possibilità. Tutto allora può accadere, anche un incontro fatale che sembra sognato o un sogno che prende i connotati della realtà. E' un racconto che lascia il segno, come un bel sogno, appunto, in cui tutto viene vissuto senza indugi, assaporando lentamente ogni immagine ed accadimento con un sorriso soave ed inaspettato ben stampato sul viso, dove l'euforia e la velocità dell'incredibile incontro sembra quasi aleggiare sopra le teste dei protagonisti senza abbandonarli mai. Il vero protagonista di questa breve storia, non è quindi l'amore o la passione, ma il sognatore, colui che passa la vita rinchiuso in una stanza a guardare il soffitto e a vederci tutto ciò che vorrebbe per se, colui che vive gli affetti solamente incrociando persone sconosciute tra i vicoli di un freddo paese, colui che sa aspettare, ma che non sa agire. Dostoevskij c'insegna a dar libero sfogo ai sogni, regalandoci una speranza per la realizzazione delle immagini create dalla nostra mente, ma c'insegna anche ad apprezzare quei piccoli avvenimenti, anche se incompleti, che c'hanno strappato una passione senza eguali. Queste sono le notti bianche, notti in cui una vita può essere travolta dalla più grande passione ed euforia mai immaginata, notti in cui tutto è possibile...

 

Edizione -- anno 1993
Editore: Mondadori - Lingua: italiana, originale russa - Collana: oscar classici
Pagine: 105 - Traduttore: Giovanna Spendel
ISBN: 9788804516040 - EAN:
Utenti che lo posseggono: 3
Recensioni: 1
Inserito da Coltrane

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È la storia di un amore improvviso, di una scoperta inattesa, di due persone che si incontrano casualmente e sembrano “riconoscersi”. È la storia di un sognatore che per sole quattro notti costruisce il desiderio di una vita a due per trovarsi poi nuovamente e improvvisamente solo. Le notti bianche è un romanzo giovanile di Dostoevskij. Letto anni or sono mi rimangono purtroppo solo delle sensazioni e pochi i ricordi legati strettamente alla trama. Ve lo consiglio. Un classico da non perdere!

Scritta il 31/05/2008 alle 11.22 da Susy  0 commenti
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