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di Alen Custovic

E la storia di due destini che si incrociano, quello di Emir, giovane musulmano cresciuto nel comunismo bosniaco e trasformato in feroce guerrigliero dagli eventi della guerra, e quello di Armando, prete cattolico ormai anziano segnato dalle contraddizioni della vocazione e della vita. Tema centrale del romanzo, che prende il titolo dalle ultime parole pronunciate da Cristo sulla croce, è la sofferenza dell'uomo, la "cognizione del dolore" nel mondo contemporaneo, oltre ogni certezza consolatoria.

 

Edizione 1° anno 2008
Editore: Mondadori - Lingua: Italiano - Collana: Piccola biblioteca oscar
Pagine: 307 - Traduttore:
ISBN: - EAN: 9788804580898
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Recensioni: 2
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Un romanzo potente, alla ricerca della fede in mezzo al dolore della vita


“Eloì, Eloì”, l’inizio dell’esclamazione attribuita a Gesù Cristo sulla croce (Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?). Si chiama così il libro da poco uscito con la Mondadori di un mio caro amico (e pure collega, giornalista) che si chiama Alen Custovic.
Custovic è originario della Bosnia Erzegovina ma praticamente è italiano. Lo conosco bene per una serie di motivi, e per questo ne posso testimoniare una personalità retta nonché una profondità incredibile per la sua età (è del 1981). A parte le sue vicissitudini personali della guerra sperimentata da ragazzino, o del catecumenato in età adulta, con questo primo libro si capisce benissimo la sua statura di narratore dotato.

La trama:
Il romanzo sviscera parallelamente due storie umane, quella di Emir, bosniaco musulmano in fuga dalla guerra, che da tranquillo professore lo ha alterato in soldato implacabile e crudele. Dopo diversi eventi, Emir arriva a Milano, dove incontra Armando, un ex prete obbligato a vivere su una sedia a rotelle dopo un incidente. Anche la vita, il passato di Armando, sono pieni di scheletri, di rapporti conflittuali con sé stessi e con Dio. Lentamente, tra i due si sviluppa una forte amicizia, la tipica di chi, claudicante, si ritrovi a camminare meglio, perché spiritualmente appoggiato all’altra metà funzionante del corpo altrui. Questo perché entrambi gli uomini sono alla ricerca delle stesse domande, “gli eterni quesiti”, quelle che scaturiscono davanti agli eventi più duri della vita di ciascuno di noi. In “Eloì, Eloì” è la guerra, ma potrebbe essere un tumore, un incidente automobilistico, insomma qualsiasi evento che scardina le nostre “certezze”.
Quello di Custovic è, come dice la stessa casa editrice “uno sguardo lucidissimo e insieme sempre pieno di pietà, costruisce un romanzo capace di attraversare senza retorica gli accadimenti più atroci della recente storia europea e scendere fino alla dimensione più oscura dell’animo umano.
Le parole “Eloì, Eloì” percorrono queste pagine come un grido di dolore e insieme di incancellabile speranza. Con questo esordio potente, Custovic mette in scena il patimento dell’uomo trafitto dall’ingiustizia ma capace, al di là di tutto, di credere nella promessa del perdono e della riconciliazione”.
Per questo ne ho parlato qui, perché avendolo letto sono sicuro che è destinato a scuotere nel profondo.


Ecco qui anche l’indicazione ufficiale:

http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?autoreUUID=286d2547-2935-11dd-a258-45759d551365&isbn=978880458089


Giuseppe

Scritta il 04/06/2008 alle 23.32 da giuseppe75  0 commenti
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ULTIME RECENSIONI

E' vero, è un libro molto forte e scritto bene. Non lascia scampo. D'altronde come nella vita, le esperienze migliori sono quelle che segnano, così Eloì, Eloì fa pensare, prima di tutto sulla natura umana, sempre sospesa tra cielo e terra.

Scritta il 09/06/2008 alle 16.35 da Franco78  0 commenti
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Un romanzo potente, alla ricerca della fede in mezzo al dolore della vita


“Eloì, Eloì”, l’inizio dell’esclamazione attribuita a Gesù Cristo sulla croce (Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?). Si chiama così il libro da poco uscito con la Mondadori di un mio caro amico (e pure collega, giornalista) che si chiama Alen Custovic.
Custovic è originario della Bosnia Erzegovina ma praticamente è italiano. Lo conosco bene per una serie di motivi, e per questo ne posso testimoniare una personalità retta nonché una profondità incredibile per la sua età (è del 1981). A parte le sue vicissitudini personali della guerra sperimentata da ragazzino, o del catecumenato in età adulta, con questo primo libro si capisce benissimo la sua statura di narratore dotato.

La trama:
Il romanzo sviscera parallelamente due storie umane, quella di Emir, bosniaco musulmano in fuga dalla guerra, che da tranquillo professore lo ha alterato in soldato implacabile e crudele. Dopo diversi eventi, Emir arriva a Milano, dove incontra Armando, un ex prete obbligato a vivere su una sedia a rotelle dopo un incidente. Anche la vita, il passato di Armando, sono pieni di scheletri, di rapporti conflittuali con sé stessi e con Dio. Lentamente, tra i due si sviluppa una forte amicizia, la tipica di chi, claudicante, si ritrovi a camminare meglio, perché spiritualmente appoggiato all’altra metà funzionante del corpo altrui. Questo perché entrambi gli uomini sono alla ricerca delle stesse domande, “gli eterni quesiti”, quelle che scaturiscono davanti agli eventi più duri della vita di ciascuno di noi. In “Eloì, Eloì” è la guerra, ma potrebbe essere un tumore, un incidente automobilistico, insomma qualsiasi evento che scardina le nostre “certezze”.
Quello di Custovic è, come dice la stessa casa editrice “uno sguardo lucidissimo e insieme sempre pieno di pietà, costruisce un romanzo capace di attraversare senza retorica gli accadimenti più atroci della recente storia europea e scendere fino alla dimensione più oscura dell’animo umano.
Le parole “Eloì, Eloì” percorrono queste pagine come un grido di dolore e insieme di incancellabile speranza. Con questo esordio potente, Custovic mette in scena il patimento dell’uomo trafitto dall’ingiustizia ma capace, al di là di tutto, di credere nella promessa del perdono e della riconciliazione”.
Per questo ne ho parlato qui, perché avendolo letto sono sicuro che è destinato a scuotere nel profondo.


Ecco qui anche l’indicazione ufficiale:

http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?autoreUUID=286d2547-2935-11dd-a258-45759d551365&isbn=978880458089


Giuseppe

Scritta il 04/06/2008 alle 23.32 da giuseppe75  0 commenti
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