Libro

 

Circoli Circoli

di Cormac McCarthy

"Guardati intorno, - disse. - Non c'è profeta nella lunga storia della terra a cui questo momento non renda giustizia. Di qualunque forma abbiate parlato, avevate ragione". Che cosa resta quando non c'è più un dopo perché il dopo è già qui? Generazioni di scienziati, mistici e scrittori hanno offerto in risposta le loro visioni di luce e tenebra. Ci hanno prospettato inferni d'acqua e di fuoco e aldilà celesti, fini irrevocabili e nuove nascite, ci hanno variamente affascinato o repulso, rassicurato o atterrito. Nell'insuperabile creazione mccarthiana, la post-apocalisse ha il volto realistico di un padre e un figlio in viaggio su un groviglio di strade senza origine e senza meta, dentro una natura ridotta a involucro asciutto, fra le vestigia paurosamente riconoscibili di un mondo svuotato e inutile. Restano dunque, su questa strada, esseri umani condannati alla sopravvivenza, la loro quotidiana ordalia per soddisfare i bisogni insopprimibili e cancellare gli altri, la furia dell'umanità tradita e i residui, impagabili scampoli di piacere dell'essere vivi; restano i cristalli purissimi del sentimento che lega padre e figlio e delle relazioni che i due intessono fra loro e con gli altri, ridotte all'estrema essenza nella ferocia come nella tenerezza. E restano le parole, splendide, precise, molto piú numerose ormai delle cose che servono a designare; la prodigiosa lingua di McCarthy elevata a canto funebre per "il sacro idioma, privato dei suoi referenti e quindi della sua realtà". Resta dell'altro, un residuo via via piú cospicuo in mezzo al niente circostante: resta un bambino che porta il fuoco e un uomo che lo protegge dalle intemperie del mondo semimorto con implacabile amore, uomo e bambino tradotti in ogni Uomo e ogni Bambino, con responsabilità e ruoli che inglobano e trascendono quelli dei singoli individui. E resta, perciò, uno sguardo discreto in avanti e forse in alto, oltre a quello nostalgico voltato a rimirare il regno dell'uomo cosí come lo conosciamo. In questa risposta di McCarthy - epica, elegiaca, mitica, profetica, straziante, universale - resta perfino l'imprevedibile: un'affettuosa quotidianità che consola e scalda il cuore.

 

Edizione 1° anno 2007
Editore: Einaudi - Lingua: Italiano - Collana:
Pagine: 218 - Traduttore: Martina Testa
ISBN: - EAN: 9788806185824
Utenti che lo posseggono: 3
Recensioni: 1
Inserito da franci

Vota:
 
 

Ultimi video inseriti

Attenzione! Se ti registri o effettui il login potrai registrare il tuo video personale.

MOSTRA TUTTI / REGISTRA VIDEO

LA PIU' VOTATA

...un libro toccante, che fa riflettere, un amore profondo e incondizionato tra un padre ed un figlio, il viaggio per la sopravvivenza...un futuro non impossibile, anzi un futuro quasi prossimo...consiglio a tutti di leggerlo e di riflettere sul nostro mondo e su noi stessi...

Scritta il 21/05/2008 alle 11.17 da LibreriaGutenberg  0 commenti
Leggi Commenta   

Voto: