Libro

 

Circoli Circoli

di Alessandro Baricco

Molti anni fa, nel mezzo di qualche oceano, una fregata della marina francese fece naufragio. 147 uomini cercarono di salvarsi salendo su un’enorme zattera e affidandosi al mare. Un orrore che durò giorni e giorni. Un formidabile palcoscenico su cui si esibirono la peggior ferocia e la più dolce pietà. Molti anni fa questo e altri destini incontrarono il mare e ne rimasero segnati. Oceano mare li racconta perché, ad ascoltarli, si sente la voce del mare. Lo si può leggere come un racconto a suspense, un poema in prosa, un conte philosophique, un romanzo d’avventure. In ogni caso vi domina la gioia rapinosa di raccontare storie.

 

Edizione 7° anno 1997
Editore: Rizzoli - Lingua: Italiano - Collana: BUR La Scala
Pagine: 227 - Traduttore:
ISBN: 8817106100 - EAN: 9788817106108
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Recensioni: 3
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"Davvero ci sono momenti in cui l’onnipresente e logica rete delle sequenze casuali si arrende, colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico, per lasciare che sul palco, sotto le luci della libertà vertiginosa e improvvisa, una mano invisibile peschi nell’infinito grembo del possibile e tra milioni di cose, una sola ne lasci accadere."

Sono tornata da poco da Stoccolma, con un filo di delusione addosso. Come qualcuno di voi probabilmente saprà, da qualche tempo mi sono lanciata nella malsana impresa di collezionare le traduzioni di Oceano Mare. Perché le parole stanno così bene insieme che mi è venuta la curiosità di vedere se stanno bene anche in un’altra lingua. E soprattutto perché un giorno mi è arrivata a casa la traduzione portoghese, e non ho più smesso. Comunque, dicevamo della delusione: dopo lo smacco danese, anche quello svedese. Esauriti. Non più in stampa. Introvabili. (E qui arriva l’appello: se qualcuno di voi conosce qualcuno che…). Fatto sta che mi sono resa conto che in tutte queste recensioni mancano i libri che più ho amato, e che hanno il solo difetto, poverini, di essere passati dal mio comodino prima che iniziassi l’avventura di questo sito. Altrimenti detto: devo mettermi in pari. Cominciamo con il primo. Che in realtà dal mio comodino, letteralmente, non se n’è mai andato. Dicono che Baricco sia uno di quegli scrittori che o si amano o si odiano. Io non potrei, semplicemente, farne a meno. Soprattutto di questo. Ne ho avute svariate copie, regalate in giro e ricomprate, tanto che pare che sotto il portadentifricio del caro buon vecchio Alessandro ci sia la mia targhetta, come sulle panche in chiesa. L’ho anche ricopiato tutto al computer, e l’ho salvato lì, per averlo sempre a portata di mano. Non so se sia sintomo di una qualche malattia, ma questo libro è semplicemente perfetto, fatto apposta per me.

Scritta il 05/06/2008 alle 18.07 da dirimpa  0 commenti
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ULTIME RECENSIONI

Alessandro Baricco si racconta.
In un intervista con Alessandra Casella lo scrittore parla di sé, del suo rapporto con il pubblico e del suo successo di artista eclettico, fra letteratura, teatro, cinema e televisione.

http://www.booksweb.tv/content/show/ContentId/878

Scritta il 29/10/2008 alle 16.08 da booksweb  0 commenti
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"Davvero ci sono momenti in cui l’onnipresente e logica rete delle sequenze casuali si arrende, colta di sorpresa dalla vita, e scende in platea, mescolandosi tra il pubblico, per lasciare che sul palco, sotto le luci della libertà vertiginosa e improvvisa, una mano invisibile peschi nell’infinito grembo del possibile e tra milioni di cose, una sola ne lasci accadere."

Sono tornata da poco da Stoccolma, con un filo di delusione addosso. Come qualcuno di voi probabilmente saprà, da qualche tempo mi sono lanciata nella malsana impresa di collezionare le traduzioni di Oceano Mare. Perché le parole stanno così bene insieme che mi è venuta la curiosità di vedere se stanno bene anche in un’altra lingua. E soprattutto perché un giorno mi è arrivata a casa la traduzione portoghese, e non ho più smesso. Comunque, dicevamo della delusione: dopo lo smacco danese, anche quello svedese. Esauriti. Non più in stampa. Introvabili. (E qui arriva l’appello: se qualcuno di voi conosce qualcuno che…). Fatto sta che mi sono resa conto che in tutte queste recensioni mancano i libri che più ho amato, e che hanno il solo difetto, poverini, di essere passati dal mio comodino prima che iniziassi l’avventura di questo sito. Altrimenti detto: devo mettermi in pari. Cominciamo con il primo. Che in realtà dal mio comodino, letteralmente, non se n’è mai andato. Dicono che Baricco sia uno di quegli scrittori che o si amano o si odiano. Io non potrei, semplicemente, farne a meno. Soprattutto di questo. Ne ho avute svariate copie, regalate in giro e ricomprate, tanto che pare che sotto il portadentifricio del caro buon vecchio Alessandro ci sia la mia targhetta, come sulle panche in chiesa. L’ho anche ricopiato tutto al computer, e l’ho salvato lì, per averlo sempre a portata di mano. Non so se sia sintomo di una qualche malattia, ma questo libro è semplicemente perfetto, fatto apposta per me.

Scritta il 05/06/2008 alle 18.07 da dirimpa  0 commenti
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Un libro magico con storie e personaggi fantastici.

Scritta il 09/05/2008 alle 20.34 da MonicaG  1 commenti
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