Libro

 

Circoli Circoli

di Ray Bradbury

Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri o altra carta stampata e li bruciano: così vuole la legge. Ma Montag non è felice della sua esistenza alienata, tra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. Finché un giorno, dall'incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag il pompiere, inizia la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è sempre vissuto, un universo di luce non ancora offuscata dalle tenebre della società tecnologica imperante. Scritto nel lontano 1953, "Fahrenheit 451", romanzo prediletto di artisti del calibro di Aldous Huxley e François Truffaut, attesta ancora oggi Bradbury tra i massimi scrittori di fantascienza di tutti i tempi.

 

Edizione 1° anno 2001
Editore: Mondadori - Lingua: Italiano - Collana: Oscar
Pagine: 208 - Traduttore: Giorgio Monicelli
ISBN: - EAN: 9788804487715
Utenti che lo posseggono: 12
Recensioni: 4
Inserito da Chiara

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Capolavoro degli anni ’50, Fahrenheit è uno dei più noti romanzi di Ray Bradbury, importante autore di letteratura fantascientifica. Ambientato in un ipotetico futuro, la storia affronta il delicato tema della gestione delle informazioni e del controllo della società. Il protagonista, Guy Montag, è un Milite del Fuoco il cui compito è di scovare chi possiede libri, bruciandone la casa. In nome della lotta contro un elemento pericoloso e sovversivo – la lettura - alla ricerca di una felicità fittizia inculcata con la televisione, l’ordine nella società viene assicurato tramite regole ben precise. Montag, improvvisamente attratto dalla carta stampata, verrà spinto verso la rovina sociale: abbandonato dalla moglie e braccato dai suoi ex colleghi si rifugerà nella campagna, alla ricerca di una nuova città dover poter tramandare la conoscenza. Bradbury dipinge una società annichilita dall’imposizione del consumo di massa in cui la felicità risulta essere solo apparente. La censura è un elemento portante del vivere quotidiano, qualsiasi informazione scritta viene vietata e perseguita. In molti hanno riconosciuto nell’opera dello scrittore nordamericano una critica verso le degenerazioni informative dei regimi democratici. Da leggere!

Scritta il 27/04/2008 alle 19.48 da Pattytupalup  0 commenti
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Fahrenheit 451 è senza dubbio il capolavoro di Ray Bradbury, uno dei maggiori scrittori americani di fantascienza. Scritto nel 1951 questo romanzo non racconta solamente della ribellione di un individuo nei confronto del mondo in cui è inserito, ma è un avvertimento di un futuro possibile.
Guy Montag, il protagonista del romanzo, vive in una società in cui la televisione regna sovrana e possedere libri è considerato un crimine. Tutti coloro che infrangono la legge vengono puniti con l’arresto. Montag fa parte di una squadra speciale di “pompieri” che hanno il compito, una volta avvenuto l’arresto del criminale trovato in possesso di qualsiasi tipo di materiale cartacei, di dare alle fiamme tutti i volumi e l’abitazione del colpevole: così vuole la legge. Montag è pienamente inserito nel sistema in cui opera ma alcuni avvenimenti mettono in crisi il sistema di valori in cui crede. Prima incontra una ragazza, Clarisse, interessata a quanto scritto nei libri e a vedere il mondo con i propri occhi piuttosto che dipendere dai messaggi che fuoriescono dal tubo catodico. Questo lo spinge a fare un primo passo: sottrarre alcuni libri dalle case che lui stesso incendia per nasconderli. Ma l'episodio che porta il protagonista a leggere il contenuto dei libri è l'incendio di una casa in cui viveva una signora anziana. Questa, infatti, preferisce morire piuttosto che vedere i suoi libri bruciare. E' proprio questo maniaco attaccamento ai libri che sconvolge Montag a tal punto da fargli decidere di lasciare il lavoro e da spingerlo a riflettere sui valori di quella società che non dà spazio ad opinioni personali e che, invece, cresce uomini che non conoscono la natura umana ed i veri sentimenti. La catarsi è ormai completa ed il rifiuto del mondo è totale.
Fahrenheit 451 si apre con un ribaltamento della realtà. I pompieri che operano nel mondo immaginato da Bradbury non sono gli eroi a cui siamo abituati. Non salvano vite, ma rappresentano la “longa manus” di un sistema sociale il cui unico interesse è quello di distruggere l’essere umano, appiattendolo psicologicamente e creando una serie di bisogni vaghi e futili. In quel mondo, infatti, grazie anche all’abuso della televisione si è creata una sorta di barriera contro tutto ciò che può nuocere all'apparente felicità degli esseri umani. I pompieri di Bradbury non sono deputati a spegnere gli incendi, ma li appiccano. Lo stesso titolo del libro è significativo in quanto rappresenta il grado di temperatura in cui prende fuoco la carta.
Con il suo romanzo Bradbury vuole lanciare un grande messaggio di libertà. Eliminando qualsiasi tipo di cultura scritta si rischia di creare un mondo governato dalla superficialità, dominato da vuoti spettacoli e da martellanti messaggi pubblicitari. La società che l’autore americano dipinge con tinte ,curando anche i più piccoli particolari, ha come scopo principale il raggiungimento della felicità. Una felicità vuota, impalpabile, solo apparente, specchio di un mondo in cui le conoscenze e le idee personali sono bandite. Nessuno ha opinioni o pensieri originali e con l'abolizione dei libri la creatività viene persa completamente. Il romanzo mostra ciò che la censura è in grado di fare ad una società e perché gli uomini non devono accettare le regole imposte senza interrogarsi sulle implicazioni che queste portano. Bradbury, inoltre, lancia un duro attacco alla filosofia della società americana, basata sulla gratificazione del momento, sull'eccessivo attaccamento alle cose materiali.
L’importante, secondo l’autore è che gli uomini non perdano mai di vista i valori autentici della vita e del proprio essere, che conservino sempre l’abitudine a stare con se stessi per riflettere e ragionare e che, in definitiva non si trasformino in passivi telespettatori.

Scritta il 16/07/2010 alle 11.16 da FelixTheCat_974  0 commenti
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Qualche anno fa iniziai il libro un po' per obbligo (come non leggere Bradbury nella vita?) malo divorai in poche giornate. Sento ancora nel naso l'odore della carta bruciata, nelle vene e sulla pelle il terrore del cane metallico, le pareti parlanti, la giovane fanciulla morta troppo giovane e il desiderio di conoscenza!

Scritta il 18/06/2008 alle 20.29 da Susy  0 commenti
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"Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. [...] Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che rpese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo. [...] i libri, sbatacchiando le ali di piccione, morivano sulla veranda e nel giardinetto della casa, salivano in vortici sfavillanti e svolazzavano via portati da un vento fatto nero dall'incendio."

Scritta il 18/06/2008 alle 11.40 da ilselacontessa  0 commenti
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Capolavoro degli anni ’50, Fahrenheit è uno dei più noti romanzi di Ray Bradbury, importante autore di letteratura fantascientifica. Ambientato in un ipotetico futuro, la storia affronta il delicato tema della gestione delle informazioni e del controllo della società. Il protagonista, Guy Montag, è un Milite del Fuoco il cui compito è di scovare chi possiede libri, bruciandone la casa. In nome della lotta contro un elemento pericoloso e sovversivo – la lettura - alla ricerca di una felicità fittizia inculcata con la televisione, l’ordine nella società viene assicurato tramite regole ben precise. Montag, improvvisamente attratto dalla carta stampata, verrà spinto verso la rovina sociale: abbandonato dalla moglie e braccato dai suoi ex colleghi si rifugerà nella campagna, alla ricerca di una nuova città dover poter tramandare la conoscenza. Bradbury dipinge una società annichilita dall’imposizione del consumo di massa in cui la felicità risulta essere solo apparente. La censura è un elemento portante del vivere quotidiano, qualsiasi informazione scritta viene vietata e perseguita. In molti hanno riconosciuto nell’opera dello scrittore nordamericano una critica verso le degenerazioni informative dei regimi democratici. Da leggere!

Scritta il 27/04/2008 alle 19.48 da Pattytupalup  0 commenti
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